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Un giorno sul Monte Ortigara

Breve diario di viaggio: Monte Ortigara Giovedì 8 Dicembre 2011

Ieri mattina mi sveglio, vedo la bella giornata e penso: che faccio? vado?
Oggi non ho voglia di asfalto, voglio fare le strade sterrate nei pressi del Monte Ortigara. Si tratta di una destinazione di interesse storico, luogo sacro all’Italia, che è stato teatro di alcune delle battaglie più sanguinolente della Prima Guerra Mondiale tra Italiani ed Austriaci. Il paesaggio è suggestivo, strade bianche tra i boschi di pini ed un paio di malghe e rifugi sparsi.
La strada la conosco già a memoria ma per sicurezza la carico anche sul GPS. Direzione Bassano del Grappa, poi dovrò fare la strada militare da Valstagna a Foza con la bellezza di una ventina di tornanti stretti stretti sull’orlo del precipizio…e poi direzione Enego. Alcune domande sorgono spontanee, forse per l’età o per la prudenza? hmmmm e se la strada è ghiacciata? Breve consultazione con meteo.it che mi conferma che a Valstagna le temperature non sono scese sotto zero. Alea iacta est, si parte. Per le 12.20 sono per strada. Viaggio sulla Valsugana sempre intorno ai 70 km/h perché non voglio far più ricco il Comune di Cittadella, recentemente ho dato il mio contributo alla Polizia Locale!
Macino in fretta gli 86 km da PD fino al bivio di via Dori (Enego) che porta verso Valmaron/Pian Marcèsina e prendo la strada che mi porterà in montagna.Da qui comincia il bello! :-) Incontro pochissime macchine, è una strada abbastanza dissestata che attraversa un bosco di pini alti. Provo una sensazione di tranquillità. Si sente solo il rombo della TA, è quello che cercavo! Proseguo per il centro sciistico di Enego 2000, passo il Rifugio Valmaron, poi il Rifugio Marcèsina e poi torno a destra e imbocco la strada che porta a Malga Mandrielle che dopo un po’ diventa sterrata.

Rifugio Valmaron

A quel punto arriva la prima sorpresa. La strada, soprattutto nelle parti all’ombra, è coperta da grandi lastroni di ghiaccio. Ci sono pochi punti per passare e devo zig-zagare. Che faccio, mollo?  Il ghiaccio senz’altro è una valida scusa! Non c’è anima viva, è da qualche km che non incontro macchine. Parcheggio la moto in mezzo alla strada e faccio qualche passo a piedi per capire meglio se si può proseguire. Sono ancora perplesso. Dietro di me sento il rumore di una macchina, sta arrivando una vecchia panda 4×4 con una coppia di anziani a bordo. Mi sorpassano guardandomi come se fossi un alieno. Sicuramente pensano: “Ma che ci fa ‘sto toso qui? xe fora!“. La presenza umana mi ricarica di coraggio per continuare, mi rimetto in sella e parto deciso.Per fortuna, non trovo più ghiaccio se non qualche piccola lastra. No problem allora.

Lastroni di ghiaccio nei pressi del rifugio Marcésina

Per fortuna il ghiaccio c’era solo a quel punto!

Dopo il tratto all'ombra, si procede senza problemi

Noto un piccolo miglioramento nella mia guida OFF. Affronto i tornanti di ghiaia grossa con più decisione. Sicuramente sono ancora lento ma ho meno timore. Certo, le anakee (gomme per uso 90% on e 10% off) non ringraziano e neanche aiutano la mia impresa. Ogni tanto perdo l’anteriore o il posteriore ma mi spavento meno.

Salita verso Malga Mandrielle

Guidare in mezzo alla natura mi rilassa. Varie riflessioni mi passano per la testa. Penso che la mia moto attualmente non è impostata per l’OFF. Servono dei paramani integrali, un bel manubrio Renthal, il paracarene Riky Cross, le frecce piccole e un bel treno di gomme off. Nonostante tutto, la mia TA prosegue senza una piega! E io mi sento fortunato di avere una moto “tuttofare”, bella ed affidabile. Quante moto riescono a portarti quasi ovunque con pochi compromessi? Arrivo a Piazzale Lozze (1770 m s.l.m) alle 15.05. Ci sono 3-4 macchine di trekkers che hanno approfittato della bella giornata per una passeggiata. Non è la prima volta che vado lì, l’ultima volta ci sono andato con una nebbia fittissima, un freddo pungente e senza anima viva. Oggi il termometro mostra 8 gradi al sole. All’ombra saranno 2-3. Mangio un panino in fretta, chiacchiero con una signora, consulto la sua mappa per la strada di ritorno e riparto alle 15.22.

Piazzale Lozze

Alpina parcheggiata a Piazzale Lozze

Sento da lontano un rumore familiare, è il rombo di una moto. Dopo qualche istante compare una piccola KTM da cross monocilindrica 4T. Saluto tra motociclisti e via! Dal piazzale Lozze devo arrivare a Campomulo e poi a Gallio ma questa volta voglio provare una strada sterrata mai fatta prima. Siamo ai limiti della precisione del GPS, alcune strade non sono segnate, è normale. Mi fermo in un bivio senza indicazioni. Sono in dubbio e il GPS non aiuta. Intanto faccio qualche foto e incontro di nuovo il motociclista di prima. Ok, ora gli domando a lui la strada giusta! E’ un signore di 50-60 anni, simpatico, in abbigliamento tecnico cross di tutto rispetto. Partono le solite chiacchiere tra motociclisti e ovviamente mi dimentico di chiedergli la strada, così vado d’intuito. Sbaglio e prendo una strada in discesa, particolarmente brutta. Sono le 15.45 fra un po’ il sole tramonta. Se cado e piego qualche leva son cavoli amari! A quest’ora non c’è anima viva in montagna.  Superato il punto critico, mi rendo conto che sono sulla strada che ho fatto all’andata per piazzale Lozze. Ok, non mi sono perso ma così non faccio il pezzo di sterrato che volevo fare. Tornare in dietro ed affrontare la stessa strada in salita, non se ne parla. Sono quasi le 16! Vabbè, vuol dire che ho una scusa per ritornare! Conosco la strada a memoria e volo verso Campomulo,sede di un simpatico agriturismo. Dopo, la strada diventa asfaltata ed è tutto più facile.  Non posso non fotografare il tramonto su Gallio.

Tramonto su Gallio

Paradossalmente, sulla SP72 (Via Fontanella) nei pressi di Gallio,a 1000 metri, trovo più neve che in montagna ai 1770m, tutto è coperto di brina e bisogna stare attenti, la temperatura alle 16.45 è di 3 gradi.

Brina nei pressi di Gallio

Neve e freddo a 1000 m SP72 Via Fontanella

A Bassano trovo un traffico assurdo. Tutti pazzi per lo shopping, code di macchine fuori dai centri commerciali e consumismo natalizio a gò gò. Dopo un paio di km a Bassano prendo un grande spavento. La macchina davanti a me decide di inchiodare all’improvviso e girare a sinistra. Sono costretto di fare una frenata di emergenza, la moto mi va di traverso ma per fortuna riesco a controllarla e non cadere. Decido di fare più attenzione adottando una guida molto difensiva e cercando di prevedere ogni cazzata possibile immaginabile del prossimo automobilista della Domenica (ieri, Giovedì 8 era un festivo!). Tutto va liscio fino a PD. Una breve sosta in un distributore per lavare la moto dal sale sparso sulle strade di montagna e alle 6.40 sono a casa. Che giornata, la rifarei subito!

Album fotografico: https://picasaweb.google.com/103391137915896574585/MonteOrtigara08122011#

Tracce per GPS Garmin : http://www.mediafire.com/?6wpb45dd4faqnfq



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